Costanza Ajon - MioDottore.it

Servizi

Test Strumentali

➢  Test per intolleranza al lattosio e lattulosio (breath test)

➢  Studio della composizione corporea mediante misure antropometriche e impedenziometria

➢  Diagnosi e stadiazione della cellulite mediante termografia da contatto

Diete Per Patologie

➢  Nutrizione per magrezza, sovrappeso ed obesità

➢  Nutrizione in soggetti con Diabete, dislipidemie, gotta, ipertensione, iposideremia

➢  Nutrizione in caso di disbiosi intestinali, coliti, gastriti ecc.

➢  Nutrizione per pazienti con insufficienza renale

➢  Nutrizione per pazienti allergici

➢  Nutrizione per pazienti in chemioterapia

➢ Riabilitazione nutrizionale nei disturbi del comportamento alimentare

Diete Per Vari Stati Fisiologici

➢ Educazione alimentare singola o in gruppo

➢ Nutrizione per sportivi

➢ Nutrizione in gravidanza ed allattamento

➢ Nutrizione in menopausa

➢ Nutrizione Infantile

➢ Nutrizione per anziani

➢ Nutrizione per Vegetariani e Vegani

Consulenze

➢ Consulenza per società sportive, palestre, farmacie e centri estetici

➢ Pianificazione menu ristorazione collettiva, mense aziendali e scolastiche

Breath Test

Lattosio

La lattasi. Tutti i mammiferi, umani compresi, digeriscono il latte grazie ad un enzima presente nell’intestino, la lattasi, che scompone lo zucchero lattosio nei suoi due costituenti, il glucosio e il galattosio, che possono essere così assorbiti dal nostro intestino. Se manca la lattasi o se è presente in quantità insufficiente, il lattosio non viene scomposto, passa direttamente nell’intestino e viene “attaccato” dalla flora batterica, producendo scorie e gas come l’idrogeno. Questo processo, unito all’effetto osmotico (troppo zucchero nell’intestino richiama acqua), genera una serie di disturbi più o meno gravi che gli intolleranti ben conoscono (diarrea, meteorismo, dolori addominali, forti cefalee, dermatiti). L’intolleranza al lattosio varia da individuo a individuo, anche chi non è del tutto intollerante può avere difficoltà di digestione in relazione ad una mancanza parziale di lattasi. Quando la lattasi manca o quando l’organismo non ne produce a sufficienza, il latte diventa difficile da digerire, lasciando una fastidiosa sensazione di pesantezza.

Glucosio

Il test del respiro o breath test è un esame diagnostico che si effettua mediante l’analisi di campioni di aria espirata. Il breath test al glucosio è utile per la diagnosi di sovracrescita batterica nell'intestino tenue. La sindrome da sovracrescita batterica intestinale è molto frequente, ricorre in molte patologie organiche ma si riscontra anche spesso nella sindrome dell'intestino irritabile (IBS) o in pazienti che assumono cronicamente farmaci (anti-acidi, inibitori della pompa protonica), che hanno subito interventi chirurgici sull'addome o nell'età avanzata. La sindrome di sovracrescita batterica può essere causa di gonfiore e fastidio addominale ricorrente, disturbi dell’alvo (diarrea e stitichezza) e anche irrequietezza e malessere generale, nausea, borborigmi, meteorismo, dolori colico-addominali, perdita di peso e astenia. La sovracrescita batterica del piccolo intestino si manifesta anche in una condizione non propriamente patologica, rappresentata dall’assunzione cronica di potenti antisecretivi gastrici come l’Omeprazolo; in questo caso la contaminazione batterica non si associa né al malassorbimento di grassi né a quello di carboidrati.

Lattulosio

Grazie a questo tipo di breath test è possibile diagnosticare sia l'eventuale presenza di sovracrescita batterica sia un’alterazione del tempo di transito oro-cecale (OCTT). Il tempo di transito oro-cecale è la misura indiretta della funzionalità del tubo gastroenterico. Si può riscontrare accelerato in caso di sintomi diarroici da ipermotilità o rallentato in caso di sintomi dispeptici da rallentato svuotamento gastrico o in presenza di stipsi dovuta a una propulsione lenta della massa fecale.

Fruttosio

Per alcune persone il consumo di fruttosio (in quantità differenti) può essere causa di diversi problemi, queste persone soffrono di malassorbimento del fruttosio, da non confondere con l’intolleranza ereditaria al fruttosio, molto più rara e seria che si riscontra già nel neonato al momento dello svezzamento. Sono dei trasportatori, chiamati GLUT-5, a veicolare il fruttosio all'interno dell'intestino. In caso di malassorbimento, sono proprio questi a non funzionare correttamente, impedendo la corretta assimilazione del composto chimico. Questo, non trasportato, rimane nell'intestino crasso, dove dei batteri lo trasformano in gas (idrogeno, anidride carbonica) e acidi organici. Se da una parte l'anidride carbonica porta a flatulenza, dall'altra gli acidi organici trattengono l'acqua nell'intestino, provocando diarrea. I sintomi si manifestano spesso solo con ritardo rispetto al momento in cui gli alimenti in questione vengono ingeriti.

Sorbitolo

Il sorbitolo è presente in molti tipi di frutta quali ciliegie, mele, pere, susine e sorbo (da qui il nome che lo contraddistingue). Trova largo impiego in ambito alimentare quale dolcificante acariogeno (i batteri cariogeni non sono in grado di utilizzare il sorbitolo per il loro metabolismo) e ipocalorico; altri usi sono quelli come agente lievitante e stabilizzante; negli elenchi degli ingredienti può essere indicato con la sigla E240. L’intolleranza al sorbitolo (come del resto quella al lattosio e al fruttosio) è legata a un deficit enzimatico; a causa di questo deficit il sorbitolo non viene scisso nei suoi costituenti monosaccaridi e conseguentemente non viene correttamente assimilato dall’intestino. Nei pazienti celiaci in dieta libera si osserva un malassorbimento di sorbitolo, pertanto questo tipo di breath test è utile per l'identificazione dei soggetti affetti da malattia celiaca non trattata, quindi come metodica di screening per individuare quei soggetti da sottoporre ad ulteriori accertamenti (come la biopsia intestinale, ad oggi il gold standard per la diagnosi di celiachia).

Consulenza Online

 Il servizio è dedicato a chi è impossibilitato a raggiungermi in studio. Non è adatto a tutti.

E' un programma che mira ad aiutare i pazienti a perdere peso insegnando :

➢ i principi di sana alimentazione

➢ l'automonitoraggio

➢ il controllo degli stimoli

➢ l'addestramento alla risoluzione dei problemi

➢ gestire le situazioni che espongono al rischio di sovralimentarsi

➢ Imparare l'auto-aiuto Si struttura in due fasi (ciascuna costituita da diversi moduli): una di perdita di peso e una di mantenimento, in un periodo di tempo concordato.

Per ogni modulo al paziente sarà fornito del materiale guida e dei compiti da portare a termine che saranno poi valutati insieme per correggere gli eventuali errori. Al primo contatto riceverete un questionario da compilare per verificare se nel vostro caso è possibile aderire al programma.

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